domenica 29 giugno 2008

NHK ni Youkoso! - Welcome to the NHK!


Titolo: NHK ni Youkoso! - Welcome to the NHK!

Genere: commedia sociale

Produzione: Studio Gonzo

Anno: 2006

Episodi: 24

TRAMA: Sato Thatsuhiro è un hikikomori da due anni, cioè una persona che vive in isolamento cronico e non riesce ad uscire di casa, se non per stretta necessità. Vive a Tokyo, dove si è trasferito per l'Università, ma dopo averla abbandonata si è rinchiuso in isolamento totale.
L'unica sua compagnia sono gli strampalati pensieri e le visioni provocate dall'isolamento, con elettrodomestici e mobili che parlano e si muovono. Sato è convinto che nel mondo tutti siano vittime di una cospirazione, così come gli insegnava la sua amata sempai ai tempi del liceo. Lui è vittima della cospirazione della N.H.K. (Società Giapponese Hikikomori), che lo spinge verso l'isolamento forzato (n.d.a.: NHK è anche il nome della TV pubblica giapponese). Dopo due anni di isolamento il suo stato sembra ormai irreversibile. Un giorno qualcuno bussa inaspettatamente alla sua porta: è una donna assieme a una giovane ragazza. Le due distribuiscono una rivista che aiuta gli hikikomori ad uscire dall'isolamento. Dopo qualche giorno la giovane e bella Misaki torna da Sato proponendogli la stipula di un contratto: se lo firma lui sarà obbligato a seguire delle lezioni che lo aiuteranno ad uscire dal suo isolamento cronico.
Il giovane, all'inizio molto dubbioso, alla fine si lascia tentare e comincia a frequentare gli incontri con la strana ragazza. La vita di Sato comincia a cambiare, anche grazie all'incontro con il giovane Yamazaki, l'inquilino della stanza accanto, un otaku amante dei gal games (n.d.a.: videogiochi erotici con protagoniste solo bellissime ragazze).
I due decidono di porre fine alla loro condizione e di mettersi in proprio, creando un gal game destinato ad avere successo. La vita di Sato scorre fra nuove prospettive e le lezioni di Misaki, ragazza a cui si lega sempre di più. Con il tempo comincerà ad uscire e incontrare personaggi che lo porteranno a vivere situazioni al limite, tra giochi di ruolo online, suicidi collettivi, truffe economiche, un vecchio amore che sembra tornare.
Riuscirà alla fine Sato a riscattarsi e uscire dal suo isolamento cronico grazie a Misaki?
Non ve lo dico....Perchè questo è un anime tutto da scoprire!

REALIZZAZIONE TECNICA: lo Studio Gonzo non si smentisce mai! A prima vista Welcome to the NHK non si direbbe affatto un anime prodotto dai maghi della computer grafica! Se ne fa pochissimo uso, quasi invisibile. Tutto è disegnato a mano e i personaggi hanno un design che è volutamente tra il classico e il moderno. La realizzazione cambia a seconda del tono della trama: a volte sembra di vedere un drama giapponese, altre un anime classico, altre un majokko...Insomma, i personaggi sono sempre uguali, ma le atmosfere sono fantastiche.
Non c'è un episodio che sia carente dal punto di vista tecnico.
La colonna sonora poi, è assolutamente geniale e deliziosa. Soprattutto la canzone di "Pururin" maghetta amata alla follia dall'otaku Yamazaki.

SCENEGGIATURA: Welcome to the NHK è tratto da un romanzo di Takimoto Tatsuhiko (notare l'assonanza con il nome del protagonista), diventato un manga disegnato da Ooiwa Kenji.
La storia è veramente originale. Non si può aggiungere altro. Niente di solito, tutto diverso dai soliti anime e manga. Profondamente critico e autocritico verso la società giapponese, ma senza mai scadere nel patetico, usando sempre grande ironia e leggerezza. I dialoghi dell'anime sono assolutamente sublimi! Insomma....Una sceneggiatura perfetta!

CRITICA: Welcome to the NHK non si può definire certo un capolavoro, ma da un certo punto di vista si avvicina a qualcosa di veramente importante. Non avevo mai visto un anime criticare certe distorsioni della rigida società giapponese con tanta originalità e ironia. Va assolutamente visto, soprattutto da chi come noi ama il mondo degli anime e manga giapponesi e vuole conoscere meglio aspetti della società giapponese meno noti.
Il protagonista, attraverso la sua vicenda, vive tutte le esperienze negative della società giapponese: vive in isolamento, è convinto di essere vittima di una grande cospirazione, diventerà un otaku di gal games, si farà coinvolgere illuso dall'amore in un tentativo di suicidio collettivo, si farà fregare soldi da venditori porta a porta di oggetti assurdi, diventerà un creatore di videogames, diventerà un fissato e malato di giochi di ruolo dal vivo, patirà fame e freddo vivendo le conseguenze della crisi economica giapponese.
Alla fine Sato sarà forse salvato dalla morte da sfigato da una ragazza che lo ama perchè è ancora più sfigato di lei.
Insomma, Welcome to the NHK merita veramente di essere visto, non solo per la trama divertentissima e la grande originalità, ma anche perchè affronta temi veramente drammatici e reali con leggerezza, attraverso il mondo degli anime e manga.
Ve lo straconsiglio!!! E vedrete che anche voi dopo la seconda puntata non potrete fare a meno di canticchiare "Puru-puru-pururin..."!!! ^_^

NOTE: dedicato agli amanti di Berserk! Guardatevi questo anime e capirete meglio il nostro Kentaro Miura! E' uguale a Yamazaki (forse anche un po' più brutto!:P)
Lo metto in questa sezione perchè per noi otakuti è assolutamente da non perdere!;)

VOTO: 9

giovedì 8 maggio 2008

Planetes




Titolo:
Planetes

Genere: Fantascienza, drammatico

Produzione: Sunrise, Bandai

Episodi: 26

TRAMA:
Anno 2075. L'umanità ha esaurito le sue fonti energetiche terrestri e trae le nuove fonti dalla conquista dello spazio. Navi spaziali, città sulla luna e stazioni spaziali sono state operative da tempo. A causa del sovraffollamento dello spazio intorno alla terra, gli uomini si trovano ad affrontare una nuova emergenza: quella dei rifiuti spaziali, che fluttuando possono distruggere le navi spaziali, come è accaduto 8 anni prima con un volo civile.
Della eliminazione dei rifiuti si occupa anche la Sezione Detriti della Tecnora, grande multinazionale dello spazio. La Sezione Detriti è chiamata dagli altri "sottosezione" e presa in giro. Ma il compito della sezione in realtà è fondamentale.
Ai Tanabe è una giovane appena diplomata, un po' imbranata ma piena di grande volontà, che viene assegnata alla Sezione Detriti della Tecnora. Stupita scoprirà che si tratta di una sezione del tutto particolare, dove lavorano persone ricche di umanità e dalla storia particolare. Tra loro Hachirota Hoshino, detto "Hachimaki", figlio di un famoso astronauta e ragazzo rozzo che nasconde invece un grande sogno.
Hachimaki è un astronauta veramente capace e sembra aver rinunciato al suo grande sogno di avere una nave propria. Ma grazie all'amore di Ai e a un incidente nello spazio capirà che non deve rinunciare al suo sogno.
La sezione è diretta dal bizzarro direttore, fannullone e ozioso, e da un vicedirettore con la vocazione cabarettista. Al comando c'è invece Fee Carmichel, affascinante mulatta dal carattere un po' rude, con il vizio del fumo. Insieme a lei anche Yuri Mihairokov, astronauta silenzioso e introverso di origine russa.
Planetes narra le avventure nello spazio della Sezione Detriti, con risvolti a volte davvero sorprendenti e con una grande dose di poesia. E' la storia di Hachimaki e degli altri componenti della Sezione Detriti, che attraverso avventure e storie di grande umanità, raccontano come la vita nello spazio in fondo si basi sugli stessi principi di quella sulla terra, dove nessuno può mai essere solo se vuole arrivare a raggiungere i propri sogni.


REALIZZAZIONE TECNICA:
le animazioni sono assolutamente perfette. I disegni sono di un livello eccellente e sublime è la regia del grande Jiro Taniguchi (mangaka molto conosciuto in Giappone e considerato un grande maestro contemporaneo). Tutte le puntate sono di un livello tecnico elevatissimo e il character design è assolutamente perfetto. Anche la colonna sonora è veramente bellissima.

SCENEGGIATURA:
Planetes è tratto dall'omonimo manga di Makoto Yukimura, che ha anche collaborato alla realizzazione dell'anime. La storia è bellissima, con personaggi caratterizzati in modo sublime. Ogni personaggio racchiude in sè un lato oscuro, che viene tirato fuori piano piano. Tutti sono umani, molto umani e lontani dall'immagine mitica che abbiamo degli astronauti. Dei personaggi sapremo pian piano tutto, anche la loro vita sulla terra, da dove vengono e che sogni inseguono. Inoltre tutto l'anime è permeato da grandi momenti di poesia, sia a livello di sceneggiatura che a livello di immagini. Alcuni personaggi sono assolutamente commoventi e splendidi.

CRITICA:
Ne avevo sentito parlare sul web molto bene, ma non mi ero fidata. Grazie a un'influenza l'ho visto in due giorni e posso dire che Planetes si avvicina a quello che può chiamarsi "capolavoro". E' un anime perfetto sotto molti punti di vista, come ho già detto sopra e che riesce a regalare veramente emozioni. Planetes è un anime adulto, diverso da tutto quello che ci siamo immaginati fino ad oggi quando si parla di fantascienza. In realtà tutto è una grande metafora dei grandi mali dell'umanità, come l'inquinamento, la guerra, le false ideologie, le multinazionali, le speculazioni economiche, il terrorismo. Planetes è una critica all'uomo e alla sua sete di continua espansione, che alla fine non lo porta da nessuna parte, se non alla conclusione che sia sulla Terra che nello spazio le regole di vita sono sempre le stesse e sono regolate dai legami che ognuno di noi ha con le persone che ama e che lo amano.
Molti dei personaggi che sono apparentemente secondari si rivelano ricchi di risvolti inaspettati e di grande poesia. E' un anime estremamente adulto, con un design così perfetto da sembrare una vera e propria serie tv.

Se non lo avete ancora visto ve lo consiglio vivamente!

VOTO: 10





giovedì 10 aprile 2008

The Legend of Bruce Lee

Non si tratta di un fumetto, tantomeno di un anime o un live...
ma di una serie televisiva!
SI, 40 episodi tutti dedicati al Piccolo Drago!

Le riprese non sono ancora finite... ma non vedo l'ora di visionarlo.
L'attore protagonista che interpreterà Lee è Kwok-Kwan Chan,
per chi non lo conoscesse si tratta di Brother Sum,
portiere di Shaolin Soccer! =D

Non ho trovato molte informazioni a proposito,
ma il trailer promette bene



Per le info preliminari su cast e date vi rimando a IMDB: The Legend of BL

mercoledì 19 marzo 2008

Elfen Lied



Anime: Elfen Lied
episodi: 13
autore: Lynn Okamoto

Crudo, violento, enigmatico, malizioso, psicologico... non credo sia sufficente un solo termine per definire "Elfen Lied".
Un anime in 13 ricchissime puntate che narra la vicenda di una Diclonius, l'inquietante e spietata Lucy, che, in preda ad amnesia, muta il proprio carattere in quello della buffa (ma sexy) Nyu.
Cos'è un Diclonius? Teoricamente un prodotto dell'evoluzione naturale dell'uomo... in pratica un "diverso", almeno agli occhi degli altri.
Eppure... quanta femminilità nella gelosia e nell'amore di una donna tradita... quanta poesia in un finale (?) struggente e ricco di sentimenti contrastanti, complicati, intensi.
Perfettamente trattati e approfonditi anche gli altri personaggi: Kouta, il ragazzo sensibile; Yuka, la cugina possessiva; Mayu, la piccola vittima che decide di reagire; Nana, giovane silpeit (una diclonius "non naturale"), che, al pari di Lucy, vive il dramma di un destino già scritto.
E fra sangue (tantissimo), lacrime e sospiri... persino un tema complicato come qullo della pedofilia viene affrontato in maniera non superficiale.
Si sorride, si riflette e si ci commuove, fra disegni molto "shojosi" e una colonna sonora di grandissimo impatto (si ringrazia Gustav Klimt per le immagini della sigla ;).
voto: 8, pieno e meritato!

lunedì 10 marzo 2008

L’Avventuroso - Boken Shonen

Titolo: Boken Shonen - L'Avventuroso
Autore: Mitsuru Adachi
Volume Unico
Edizione Star Comics

Mitsuru Adachi, famoso mangaka e autore di varie serie sportive come "Touch" e "Rough", attraverso questa raccolta di racconti brevi scritti tra il 1998 e il 2006, riesce a mettere su carta la "voglia di sognare" tipica dei bambini, che in seguito - con lo scorrere del tempo e il divenire adulti - lascia spazio alla vita reale, il lavoro e tutti i problemi annessi.

Iniziamo dall'analisi tecnica.
L'edizione Star Comics è curatissima: carta di ottima qualità, tavole a colori e formato grande. Insomma come una delle "Perfect Edition" che sta ultimamente pubblicando (continuate così).

Per chi non lo conoscesse, Mitsuru Adachi ha uno stile molto particolare e subito riconoscibile:
è caratterizzato da tratti morbidi e molto stilizzati (forse anche troppo), su sfondi realistici e molto particolareggiati...cosa che comunque non stona, anzi si integra molto bene.
Le tavole sono rappresentate in 3 modi differenti: le prime pagine di ogni racconto sono a colori e passano man mano alla tricromia, per poi finire nel bianco e nero classico con i retini.

La storie raccolte sono in tutto sette, sono scollegate fra loro e toccano i classici temi quali: amicizia, amore e soprattutto tempo.
La lettura è molto scorrevole e le storie sono sono semplici e chiare, anche se a volte vi capiterà di rileggere alcuni tratti per capire bene cosa sta succedendo.
Io ho trovato un pò altalenante la qualità dei racconti, forse anche per il grande stacco di tempo che c'è tra alcuni, o a causa dei temi trattati più o meno affini a me, ma sono comunque tutti molto godibili e con un preciso messaggio.

Non lasciatevi ingannare dalla semplicità apparente e cercate il vero significato di ogni racconto di questa bella raccolta intrisa di una "nostalgia positiva".

-Armhan

mercoledì 27 febbraio 2008

Piccoli problemi di... censura -_-'


Era da un po' che meditavo questo post.
L'argomento in questione tocca alcune corde che mi rendono abbastanza rabbiosa, quindi mi scuso in partenza di eventuali disgressioni satiriche e/o al limite dell'ira.

"Marmalade Boy", storia romantica e gentile di un gruppo di giovani alle prese con le prime avventure amorose.
Protagonisti principali: Yuu, sensibile ma introverso, e Miki, dolcissima e inbranata.
Essendo insito nella genesi di un bel manga quall'elemento che rende "particolare" anche una storia, apparentemente, banale come questa, complicazione per i due giovani il fatto di vivere in una casa in cui il padre di lui sposa la madre di lei e il padre di lei sposa la madre di lui.
E quì notiamo il primo "adattamento" italiano che semplifica un po' le cose dicendoci che solo la madre di Yuu è sposata con il padre di Miki, mentre il compagno della madre di Miki non è il padre di Yuu.
Questo cambiamento così 'soft' in realtà fa poco comprendere alcune parti dell'anime; ad esempio non si ci spiega uno strano episodio in cui i ragazzi della scuola rimangono indignati nel vedere un video in cui Miki e Yuu escono di casa assieme.
In vero, la scena ripresa era quella in cui i rispettivi genitori si salutavano con un bacio sulle labbra davanti l'uscio, ma l'ottimo adattatore italiano vuole dirci che in Giappone due ragazzi non possono uscire di casa assieme perchè fa scandalo '-.- ... evabbè...
Andando avanti succedono altre cose un po' strane.
Miki decide di farsi venire un'insufficenza polmonare per una scommessa.
Alla maratona della scuola sfida l'affascinante Steve (in giappo Satoshi- spiegatemi perchè nessuno ha cambiato il Toshio della dolce Creamy in Tommaso... boh...) per farsi promettere che il giovane non importuni più la sua amica, la bella Mary (Meiko -_-).
Anche quì l'ignara irezumina adolscente si chiedeva perchè mai prendersi tanta pena per una cosa del genere: se Mary non voleva uscire con Steve bastava che dicesse semplicemente 'no'!
L'inghippo è che nella versiona gnappa Miki era convinta che Steve ci provasse con Yuu.
Ma in Italia non se ne può discutere nemmeno... figuriamoci in un cartone animato... che si fa? Si cambia la trama, isy ;)

Tralasciando che ogni episodio viene censurato di 4minuti e che vengono tagliate addirittura scene di castissimi baci perchè "troppo passionali" per un anime che va in onda il pomeriggio (Beutiful non lo censura nessuno e va in onda all'ora di pranzo); il vero motivo per cui il trattamento riservato in Italia alla serie mi fa salire letteralmente i nervi, è la TOTALE ELIMINAZIONE di ben 4episodi interi.
Episodi superflui nel mezzo della storia? NO!
Parliamo degli episodi CONCLUSIVI.
Ovviamente... avendo cambiato tanto le carte in tavola all'inizio, quegli episodi avrebbero stravolto tutto... peccato che siano quelli in cui viene dato un senso al manga che va molto al di là di una semplice storia fra adolescenti.
Per una serie di coincidenze, Yuu scopre una lettera dalla quale presume che in realtà lui è figlio del padre di Miki... quindi i due sarebbero fratello e sorella!
La notizia lo sconvolge ma volendo evitare uno shock del genere anche a Miki, decide di lasciarla con una scusa e di andarsene in America.
La ragazza, tuttavia, non riesce a rassegnarsi e lo raggiunge.
A questo punto Yuu è costretto a rivelarle la verità... e dopo un bell'episodio di inseguimenti ad Harlem, i due decidono di sfidare le leggi della natura in nome del loro amore: staranno assieme anche se sono fratelli.
Il lieto fine assoluto, però, è alle porte... i rispettivi genitori si fanno una grassa risata quando ascoltano le sconcertanti verità che pensavano di aver scoperto i due ragazzi.
Infatti è stato tutto un malinteso, Miki e Yuu non sono fratelli e il loro amore può finalmente essere vissuto in totale libertà.

E' palese che una storia di incesto, per quanto romantica e priva di qualsiasi coloritura sessuale, non potesse essere mandata in onda, soprattutto in una fascia oraria dedicata ai minori.
Rimane il rammarico per la mancata trasmissione (che, a questo punto, poteva anche essere notturna) di 4 episodi fatti benissimo: intensi, profondi ma anche originali e divertenti.

Sinceramente mi chiedo se non sia opportuno evitare a priori di trasmettere in tv serie animate che poi dovranno essere irrimediabilmente stravolte, per varie cause... che comunque rientrano tutte in una cultura molto "chiusa" (quella Italiana) rispetto quella giapponese, nell'intendere le varie forme che può assumere un rapporto d'amore.

martedì 26 febbraio 2008

F.Compo



Moz (s)consiglia: F.Compo
di: Tsukasa Hojo
volumi: 14, serie conclusa
edizione italiana: Star Comics


Dopo Cat's Eye e City Hunter, ma prima di Angel Heart, Tsukasa Hojo ha sfornato questa opera che si colloca perfettamente nel mezzo. In tutti i sensi. Dai disegni, curatissimi, al target. Fino alla storia.
Masahiko è un ragazzo giapponese da poco rimasto orfano. Non sa come fare per frequentare l'università, dovrebbe forse barcamenarsi tra lavori part-time e lezioni. Ma un giorno bussa alla sua porta una avvenente signora. E' sua zia. Lui accetta di andare a vivere da loro.
La famiglia degli zii è fighissima. Sono benestanti, la casa non è male, lo zio è un noto autore di shonen manga e... last but not least, la cugina Shion è una ragazza così bella da far perdere il fiato.

Ovviamente Masahiko se ne innamora. Ma sorge un problema, in questa Family Composition... in realtà lo zio è la zia, mentre la zia è lo zio. Sì. Il prode autore di fumetti d'azione non è un macho: è una donna. E la dolce e delicata zietta è in realtà un maschietto con tanto di pendaglio anatomico, per non lasciare dubbi.
E Shion? Eh... a saperlo. Un anno è statO bimbO, l'anno successivo è statA bimbA. Poi ragazzinO, quindi ragazzinA. Poi ragazzO ora ragazzA. Ma qual è il suo vero sesso?
E' così importante, poi?


Hojo si diverte a giocare con situazioni (assai cariche, surreali ed improbabili, sia chiaro) divertenti che riescono a capovolgere le carte in tavola in ogni momento.
Tra personaggi dal passato (genitori e parenti adirati per i figli travestiti; ex fidanzate ed ex spasimanti), e personaggi del presente (mafiosi e figli di mafiosi; compagni di scuola e assistenti mangaka) si dipana la storia di Masahiko e della sua nuova famiglia en travesti, storia che non risparmia nessun luogo comune sulla sessualità, riuscendo a scherzare con temi delicati e "scandalosi".
Fortemente (s)consigliato.